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domenica 28 ottobre 2007

Scelte

Ho provato a riflettere sulla mia storia finita, su quelle passate e ho cercato di analizzare i criteri con cui mi scelgo questi uomini che mi fanno puntualmente soffrire. E mi sono resa conto che tre delle mie quattro storie importanti, le ultime tre, quelle più recenti, quelle finite male, hanno un denominatore comune molto forte. I tre uomini in questione, pur essendo molto diversi tra di loro, hanno delle cose in comune. Fin dal primo istante che li ho visti, loro mi hanno completamente affascinata. Sono persone carismatiche. Non migliori di altri, ma che si sanno sicuramente vendere molto bene. Ho visto tutti e tre come delle persone 'più' di me. Più in alto, per motivi diversi, su di un piedistallo che io ho contribuito ad innalzare. Non c'è mai stata, con nessuno di loro, la possibilità di essere PARI, di contrattare la relazione, di discutere su di noi. Loro avevano ragione e non si smuovevano. E io stavo zitta. La storia che ha invece funzionato è stata la prima, durata sette anni, con un ragazzo validissimo ed intelligentissimo, molto più degli altri tre, che era però vicino a me, pari, non stava su nessun piedistallo e si metteva continuamente in discussione insieme a me. Non so se sono riuscita a farvi capire cosa intendo. Ma quello che voglio, dalla o dalle mie prossime storie, è questo. Qualcuno che sia pari a me, vicino a me, che non stia su nessun piedistallo, qualcuno che sappia amare veramente. Perchè se guardi tutti dall'alto non puoi amare.